TRAMA: Quando Jamie Prescott e la sua migliore amica Laurie decidono di partecipare a una serata di speed dating, le aspettative sono bassissime: una sfilza di uomini mediocri, conversazioni imbarazzanti e qualche risata. Di certo non avrebbero mai immaginato che, durante una manciata di minuti di un improvviso blackout, uno degli appuntamenti di Jamie sarebbe finito sgozzato e l’evento si sarebbe trasformato in un incubo. Quando le luci si riaccendono, ci sono altri corpi a terra e tutte le porte sono bloccate. Ciò significa che sono intrappolate nel locale con un serial killer. Da brava cinefila, Jamie conosce alla perfezione le regole dei suoi due generi preferiti: le commedie romantiche e gli horror slasher. Sa che le dichiarazioni d’amore migliori avvengono sotto la pioggia e che non si corre mai su per le scale quando si è inseguiti da un assassino armato di coltello. Ora deve sperare che tutto il suo studio la aiuti a trovare la chiave per uscire viva da questa situazione. Il problema è che non riesce a rimanere concentrata sull’unico vero obiettivo – non farsi uccidere – e continua a distrarsi per colpa di uno o due ragazzi decisamente attraenti. E se uno di loro fosse proprio il killer? Ops. Prendete l’umorismo e la tensione sessuale di Butcher & Blackbird o di un romanzo di Ali Hazelwood, mescolateli con il sangue e il ritmo serrato dell’ultimo Scream e otterrete Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti: un horror-romance ironico, sensuale e spaventoso al punto giusto, che difende la tenace speranza che il romanticismo non sia morto… o almeno non ancora.

RECENSIONE: Ho comprato questo libro incuriosita dalla trama. Insomma, gente che muore unita al romance? Oramai lo sapete che questo genere di libri io li adoro. Ma questo? Non potete capire quanto mi sia piaciuto! È una rom-com horror, con gente che muore veramente male, e citazioni a non finire di film horror e commedie romantiche. Riassunto brevissimo, ma è così. Ma perché, oltre ai già citati motivi, mi è piaciuto così tanto? Partiamo dal ritmo fluido e scorrevole, che vi farà leggere 100 pagine e non saprete nemmeno come. Ogni pagina, ogni capitolo, sempre qualcosa di nuovo, un ritmo pazzesco che accompagna il lettore verso la risoluzione degli omicidi. Jamie, donna fenomenale, che prende delle decisioni degne di un’eroina dei peggiori/migliori film horror e parodie. Le sue priorità? Uscire viva dal massacro, salvare la sua migliore amica quasi moglie, e decidere se Wes ha più bello il petto o il culo. Oh, e capire chi sta cercando di uccidere tutti quanti. Sì, è un po’ confusa. La si ama per questo. Le donne in questa storia? Pazzesche e coraggiose, a modo loro. La storia? È praticamente la parodia di tutte le commedie romantiche e degli slasher messi assieme, elevati all’ennesima potenza, e mescolati con adrenalina, risate e terrore. Non sono la tipa che si impressiona per le morti truculente, anzi, essendo cresciuta a pane, horror e commedie romantiche, mi limitavo ad esclamare “ma dai! figata!”, ma non posso negare che l’adrenalina e la tensione siano davvero considerevolmente notevoli. I personaggi sono meravigliosamente accattivanti, favolosamente stronzi e umanamente reali. Le emozioni che provavano nel bel mezzo di un massacro sono quelle che immagino proverei anche io. L’autrice ha preso 2 generi completamente diversi, opposti in tutto e per tutto, e li ha fusi assieme in un’unica storia dal ritmo incalzante, condita da humor non proprio nero, ma di un bel grigio molto scuro, ha aggiunto un pizzico di storia d’amore e l’ha infarcita di così tante citazioni che nemmeno un dizionario. Ma la cosa che ho apprezzato sopra qualsiasi altra cosa? L’amicizia tra Jamie e Laurie, piena di conversazioni silenziose a botte si sopracciglia alzate, piccoli insultini usati al posto di “ti voglio bene”, amicizia tra donne mature, reale e senza invidia.
