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Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

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heartfixer: una notifica per te- mia valentine

TRAMA:

Jace non sopporta il suo vicino di casa, un maniaco delle regole e della perfezione.

Adrian non sopporta il suo vicino di casa perché non rispetta le regole condominiali lasciando sempre la sua bicicletta sul pianerottolo.

Entrambi, però, iniziano uno scambio di messaggi via chat tramite l’app “Una notifica per te”. Chi si nasconde dietro il nickname @houngattodinomeharry e chi dietro quello di @heartfixer?

La guerra fredda tra i due vicini prosegue a suon di e-mail e ciambelle spiaccicate su camicie candide, mentre in chat i cuori iniziano a scaldarsi, finché la vita reale e quella online collidono.

RECENSIONE: L’idea era bella, ma sviluppata male. Solitamente mi piacciono i libri in cui 2 che si odiano, quando chattano si amano. Quindi, perché questo non ha funzionato? A parte qualche refuso, e l’uso sbagliato della parola “oltremodo”, è più una questione di tempi. Jace e Adrian non si sopportano, e fin qua tutto ok. Quando chattano però vanno d’amore e d’accordo. E ancora, fin qua tutto ok. Solo che a parte le chat non c’è nulla. Pochissima introspezione, pochissima interazione tra di loro nella realtà. Adrian ad un certo punto comincia a frequentarsi con un altro, e questa storia va avanti fino a quasi fine libro. No, non funziona così. Perché se Adrian si lascia solo al 90% della storia, come si fa a sviluppare bene la storia d’amore nel 10% rimanente? Le chat li hanno fatti “conoscere”, ma non giustificano l’innamoramento lampo. Nel tentativo di rendere la storia slow burn, è stata resa solo…vuota. ATTENZIONE SPOILER! Per non parlare delle cose che non tornano, come ad esempio che Adrian non avesse mai sentito il suo vicino parlare con Harry il gatto. O che solo alla fine si scopre che il condominio in cui abitano ha una cantina, almeno Adrian ce l’ha, e quindi le liti nate per colpa della bici parcheggiata sul pianerottolo non avrebbero avuto senso. Jace solo verso la fine si scopre che è il dipendente della libreria in cui lavora, e no il proprietario. Vederlo arrivare sempre in ritardo, ma con le chiavi, mentre la collega aspettava fuori, mi aveva fatto credere che lui fosse il proprietario. Ripeto, idea bella ma sviluppata bene. Bisognava tagliare qualcosa e farli interagire più tra di loro, rendere la storia più credibile. Lo scrittura è scorrevole, il potenziale c’è, ma bisogna rivedere alcune cose.

admin

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