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Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

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un eremita da accogliere- nora phoenix

TRAMA:

Sono un uomo la cui missione è quella di stare il più lontano possibile da tutti gli altri. Sono un veterano segnato dalle mie esperienze, e questo è l’unico modo a cui sono riuscito a pensare per proteggere le persone che amo – in particolar modo Boden, il mio figlio adolescente che non vedo da anni.

Per questo ho cercato un posto tranquillo in cima a una montagna, in modo che nessuno possa darmi fastidio. E accade, perlomeno finché non si presenta Arek, il medico della zona nonché padre single di due gemelli adolescenti. Lo aiuto durante un’emergenza, ma succede qualcosa. C’è una scintilla, un legame tra noi, che non avevo mai sperimentato prima.

Diventiamo amici e, lentamente ma inesorabilmente, inizio a scendere dalla montagna per lui. Sebbene non sia mai stato attratto da un uomo, Arek mi piace molto, e la nostra amicizia piano piano diventa qualcosa di più.

Il passato, tuttavia, non resta mai nel passato, e se voglio un futuro con Arek mi toccherà fare i conti con gli errori che ho commesso. Posso riparare ciò che ho rotto o è troppo tardi per trovare una guarigione?

RECENSIONE: Questo libro ha fatto vacillare il trono di Auden. Mi sono commossa, ho riso, sono entrata nella vita di Mac e Arek, e non sarei voluta uscire. È una storia semplicemente meravigliosa, che scava nell’animo di 2 uomini diversi tra di loro, con ferite più o meno visibili. Mac, veterano che soffre di disturbo da stress post traumatico, si è rifugiato su una montagna dalla quale scende di rado. Evita le persone, evita i coinvolgimenti, evita tutto, anche suo figlio. Mi ha spezzato il cuore a più riprese, anche perché considero il suo percorso ben più complicato di quello di Arek, che comunque ha il suo bel daffare nel risolvere i suoi problemi. Mac è un concentrato di dolore, un pasticcio tremante di uomo che ama profondamente suo figlio, ma dal quale si tiene lontano per colpa del suo DSPT. L’autrice non ha solo parlato di Mac e del suo problema, l’ha sezionato, diviso in particelle, analizzato. Ci fa vedere un Mac solo e spezzato, con la voglia di “comunità”, ma che si nega con forza, e ci porta nel suo duro percorso verso la “guarigione”. Uso le virgolette perché una cosa che ho apprezzato tanto è proprio che Mac non guarisce dall’oggi al domani, rimane con i suoi dolori e le sue paure, ma riesce a tenerle sotto controllo.

Arek… Che dire di questo adorabile medico? È un uomo profondamente buono, profondamente legato ai suoi figli. La sua voglia di crearsi delle amicizie, e di non saper dire no, lo porta ad un brutto crollo. Arek è il tipo di uomo che vorremmo nelle nostre vite: gentile, disponibile, altruista. Ma col grave difetto di mettere gli altri al primo posto. Ma forse è questa sua particolarità che lo porta ad avvicinarsi all’eremita, ad entrare in punta di piedi nella sua vita, senza accorgersi che in realtà sta piantando i picchetti nel cuore dell’uomo, montando una tenda e stabilendosi là in pianta stabile. Arek è la stabilità silenziosa di cui Mac aveva bisogno. Mac è l’uomo che per amore scende dalla montagna. Se divisi questi 2 sono bellissimi, assieme sono stupendi. Una coppia solida e affiatata, che dimostra la sua forza quando si ritrovano tutti assieme, in un’unica grande famiglia. Molto bello come l’autrice ha trattato la riscoperta bi di Mac: dolce, non troppo sbrigativa, con la giusta dose di riflessione ma senza troppo panico.

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