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Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

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the same passion- veronica reburn

TRAMA:

A distanza di due anni, Riccardo può finalmente dire di stare meglio. Ma la relazione con Efrem gli ha lasciato ferite che non sono ancora sanate. La cosa peggiore? L’alessitimia, che non gli permette di riuscire a decifrare le proprie emozioni. Ora ha conosciuto un altro uomo, Shogo, con cui potrebbe costruire il suo futuro. Ma proprio quando sta pensando di dare una possibilità a questa nuova relazione, ecco che Efrem ricompare nella sua vita.

Dopo un passato di alcool e droghe, Efrem ha dedicato gli ultimi anni a ricostruire se stesso. Il nuovo Efrem ha bisogno solo di una cosa: chiedere perdono a tutte le persone che ha danneggiato e farà di tutto per ottenere quello di Riky. La sua occasione arriva inaspettata, un lavoro che li costringerà a collaborare. Ma Riky non è più suo, Riky è andato avanti, ora con lui c’è Shogo.

RECENSIONE: Sono abbastanza nuova ai libri di Veronica, ma posso dire che sto cominciando a comprendere il suo stile. Semplice, fluido, scorrevole ma non privo di drammi e di scene da batticuore. Qualsiasi sia l’argomento trattato, Veronica saprà tenervi incollate alle pagine. Soprattutto quando ci sono personaggi che vorreste sia abbracciare, che scuotere fino a far battere loro i denti. In The Same Passion i personaggi da abbracciare e scuotere allo stesso tempo ci sono, in abbondanza.

Riccardo, con un passato romantico non proprio idilliaco, che soffre di mutismo selettivo e alessitimia. Innamorato di Efrem, col quale rompe in modo piuttosto brusco (eufemismo del secolo) e che gli lascia delle ferite profondissime, che non si rimarginano nemmeno quando nella sua vita entra Shogo. Riccardo che non riesce a capire cosa prova per Shogo, che non sa come sentirsi per il ritorno di Efrem, che non sa come reagire a questa nuova sfida che la vita gli ha messo davanti. Lo osserviamo muoversi a tentoni, fa un passo avanti e dieci indietro, diviso tra il suo vecchio amore e qualsiasi cosa possa essere Shogo per lui. È fragile, ma deciso a non lasciare che i suoi problemi gli impediscano di vivere e provare ad andare avanti.

Shogo, il brillante fotografo, che entra nella vita di Riccardo a gamba tesa, deciso a conquistarlo e a farlo suo. È sicuro di sè, abbastanza arrogante da risultare simpatico (più o meno), impossibile convincerlo a rinunciare a Riccardo.

E poi c’è Efrem. Ammetto di essere partita prevenuta nei suoi confronti, per problemi miei personali. Ero decisa ad odiarlo e, alla fine, è quello che avrei voluto abbracciare più forte di tutti. Efrem è arrogante e sicuro di sè, all’inizio. Lo vediamo cambiare poco alla volta, discendere in una spirale fatta di alcol, droghe, cattiveria e pentimento, sempre dopo quello. Sempre troppo poco sempre troppo tardi. Cambia così tanto da non riconoscersi quando si guarda allo specchio, facendogli intraprendere un percorso per cambiare in meglio. Perché più dell’alcol e delle droghe, quello che gli ha fatto male sul serio è stato perdere Riccardo.

Questi 3 uomini si girano attorno, fiutando l’aria in cerca di sangue e punti deboli. C’è chi lo fa per nutrire il suo ego, chi lo fa per autoconservazione, chi agisce solo per il bene dell’altro. Perché più del dolore e della…rassegnazione, è forte l’amore. Anche quando sembra tutto perduto, l’amore vero trionfa. Grazie a amici di vecchia data, a nuovi amici di cui ho già chiesto lo spinoff (ho ricevuto un po’ un 2 di picche), e grazie alla forza interiore che emerge sempre nei momenti più bui, dando quella spinta che serve per ottenere il lieto fine, con qualche anno di ritardo ma, meglio tardi che mai.

Unica pecca, PROBLEMA MIO PERSONALE, è il terzo pov che un po’ mi ha mandata fuori fase. Ve l’ho detto che è UN PROBLEMA MIO. Avrei voluto 2 soli pov o addirittura solo quello di Riccardo, scoprire gli altri 2 uomini solo attraverso i suoi occhi e le sue emozioni.

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