Sisters of Books

Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

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la vedova del dottore- daniel hurst

TRAMA: Amavo mio marito, il dottor Drew Devlin, ma lui mi ha tradita. E ora è morto.

Quando infilo la chiave nella serratura e apro la porta della nuova casa di lusso che ho comprato con i soldi dell’assicurazione sulla vita di Drew, sono certa che i giorni peggiori siano ormai alle spalle. Il mio segreto è al sicuro, e non vedo l’ora di godermi la mia nuova libertà e ricchezza.

Poi incontro l’affascinante Roger. Non cercavo una relazione, ma mentre passiamo le serate a bere vino sulla mia terrazza assolata, capisco che è proprio ciò di cui ho bisogno ora. Roger non ha nulla a che vedere con Drew: è spontaneo, romantico. E, soprattutto, sincero.

Crede che io sia una donna ricca e sola. Ovviamente si sbaglia, c’è molto di più in me…

Ma una notte, mentre siamo abbracciati a letto, Roger dice qualcosa che mi gela il sangue. Credo che sappia la verità sulla mia vita da moglie del dottore.

RECENSIONE:La vedova del dottore ci porta di nuovo nella vita di Fern. La vediamo alle prese con una nuova casa, una nuova vita, una nuova auto. E anche un nuovo amore. La vedova inconsolabile si è consolata subito, e questo le ha fatto abbassare la guardia, l’ha fatta peccare di superbia. L’autore ha descritto bene Fern, con la sua superbia che le fa dire “ho agito bene”, non le ha dato nessun segno di pentimento, l’ha resa una cattiva degna di nota. Ma “la vedova del dottore” è un libro più corale, dà voce anche a chi non l’ha avuta prima. Vediamo la rabbia e l’impotenza di Alice, la determinazione di Roger/Greg, la voglia di aiutare del detective. Tutti hanno qualcosa da dire, tutti mentono per il loro tornaconto, tutti vogliono giustizia. Questo è un thriller psicologico che sembra semplice, ma che in realtà ha mille sfaccettature. I segreti e i sospetti si aggrovigliano, si districano e si appallottolano di nuovo, in un crescendo di tensione e di piccole verità che vengono fuori poco alla volta. Mi son piaciuti i vari intrecci, i vari modi che hanno i protagonisti di affrontare la morte di Drew, e la descrizione della disperazione. Che sia quella di un uomo che ha perso il suo amico, o quella di una donna che ha perso la libertà, la disperazione e l’impotenza si sentono bene. Ma…ma…

Questa storia ha un problema che non riesco a superare. Per chi si approccia per la prima volta ad un thriller psicologico forse non sarà un problema, ma per chi non è nuovo al genere, potrebbe esserlo. Qual è questo problema? L’autore spiega troppo. Troppi spiegoni che anticipano le scene, le menzogne le conosciamo perché le dicono loro, non le scopriamo poco alla volta. Toglie quel particolare brivido che dà questo genere, quello dato dai colpi di scena improvvisi, dalle scoperte che lasciano a bocca aperta. Non mancano i colpi di scena ma, a causa delle troppe spiegazioni, diventano quasi prevedibili, cosa che PER ME non va bene. Ma per chi si approccia per la prima volta, chi vuole un thriller psicologico non molto pesante e scritto in modo fluido, allora va benissimo. Sicuramente leggerò anche il terzo perché il confronto tra le due donne dalle quali è partito tutto, col cavolo che me lo perdo.

admin

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