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Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

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il custode di salem- maria antonietta

TRAMA: A volte, Halloween non è solo una tradizione. 🎃

A Salem, tre giorni prima di Halloween, tre persone scompaiono nel nulla. Sulla scena del crimine, solo simboli inquietanti che nessuno riesce a decifrare.

Il detective Duke Blackwell è un uomo solitario con un passato tormentato. Ha perso la sorella in circostanze tragiche, e da allora vive con il rimorso di non averla potuta salvare. Le indagini lo conducono alla Midnight, una libreria esoterica di proprietà del misterioso Dorian Crowley, un uomo enigmatico che sembra sapere molto più di quanto sia disposto a rivelare.

Dorian custodisce segreti antichi su una Salem nascosta, dove spiriti vendicativi come la Piangente cacciano nell’ombra.
Duke cerca solo la verità, ma quando un rituale va storto e un Vincolo magico li lega inaspettatamente l’uno all’altro per settantadue ore, entrambi scoprono che in gioco non c’è solo la sicurezza di Salem e che alcuni legami sono destinati a diventare eterni.

Il custode di Salem è un urban fantasy dark e romantico che intreccia mistero soprannaturale, rituali e vincoli secolari e una storia d’amore che sfida i confini tra vita e morte.

RECENSIONE: Una storia che fonde strane sparizioni e fantasy, paranormale e normalità, sullo sfondo di una Salem il cui passato è più presente che mai. I protagonisti sono Duke, detective tormentato per la scomparsa della sorella; Dorian, libraio stregone condannato a vivere in eterno e a vegliare su Salem. Dorian e Duke colpiscono al cuore per motivi differenti, ma è innegabile che sappiano conquistare. Duke vive col senso di colpa per non essere riuscito a salvare la sorella, la sua unica famiglia; Dorian vive da 3 secoli da solo, assistendo al cambio delle epoche senza poter sfuggire al suo destino. Salem fa da sfondo a delle sparizioni misteriose che porteranno il detective Duke alla libreria Midnight, che col suo fascino cupo e gotico attira i turisti affascinati dalla storia della città. Quello che non sanno è quello che la libreria realmente custodisce, chi la custodisce. Duke è intenzionato a capire perché quella libreria dal fascino ambiguo sia il fulcro delle sue indagini.

Maria Antonietta ha scritto un fantasy cupo ma dalle atmosfere vivide, in cui il paranormale e il romance si fondono per dar vita ad una storia che avvolge nelle spire della magia, porta lontano e fa immergere in una Salem ricca di storia e simbolismi. La storia prende il via nel momento in cui Duke e Dorian si ritrovano involontariamente legati, dando vita ad una corsa contro il tempo per salvare le persone scomparse. I nostri eroi devono imparare a fidarsi uno dell’altro in breve tempo, per affrontare una minaccia che affonda le sue radici nel passato e nel dolore. Il risultato è una storia dal ritmo incalzante, capace di alternare investigazioni e paranormale, il tutto mentre dipinge un’atmosfera vagamente oscura, che tiene col fiato sospeso in attesa dello scadere del tempo. L’autrice ha tracciato con grande maestria i caratteri dei protagonisti, rendendoli fragili e umani, immortali ma…morti dentro, forti e determinati, anche quando tutto sembra andare per il verso sbagliato. Potrei dilungarmi per parlare di quanto i personaggi siano caratterizzati bene, o dire che la storia è ben strutturata sin dall’inizio, nonostante si svolga solo nell’arco di pochi giorni; potrei parlare della scrittura coinvolgente, o dei dialoghi perfetti, soprattutto se si considera che uno deve parlare come un uomo dei giorni nostri mentre l’altro come un uomo con 3 secoli sulle spalle. Invece spenderò qualche parola per una cosa che mi sembra essere sfuggita ai più: il dolore. Non parlo solo del dolore dei protagonisti, ma quello della villain della storia, la Piangente. Non è solo una donna cattiva che rapisce gente, ma il risultato di un dolore inimmaginabile, quello dell’aver perso la famiglia e non aver potuto fare nulla per salvarla. Nonostante sia malvagia, non ho potuto non provare pena per lei. Maria Antonietta è stata eccezionale anche nel farmi amare la cattiva della storia, non dipingendola tale e basta, ma facendo affondare le radici della malvagità nel dolore più puro, quello di una moglie e una madre che vede morire i suoi figli. Il risultato è una storia credibile che ha dell’incredibile, una storia ricca di azione, mistero e con quell’amore destinato a durare nei secoli, più di una maledizione.

admin

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