TRAMA: Da quando la studentessa britannica Tanya si è trasferita negli Stati Uniti a casa dei Merritt per un programma di scambio, Natalie ha l’impressione che la figlia maggiore Anabel sia tornata in vita; a volte riesce quasi a fingere che non sia morta in quel tragico incidente. Tanya è davvero l’ospite perfetta: gentile, educata e sempre felice di aiutare in cucina.
La figlia adolescente più giovane dei Merritt, Paige, però è di tutt’altro avviso: è convinta che Tanya non sia chi dice di essere. Natalie, dal canto suo, ha imparato molto tempo fa che è meglio non fare domande di cui non si vuole conoscere la risposta. E anche se ha il sospetto che la loro ospite nasconda un segreto, è certa che non sia niente in confronto al suo…

RECENSIONE: Questo libro dosa bene la suspance e i colpi di scena. Non è un libro perfetto perché, ad un certo punto, ho trovato il confine tra manipolazione ed imbecillità davvero forzato. Ma forse è proprio questo il punto di forza di questa storia, in grado di suscitare rabbia e ribrezzo a più riprese. La storia segue le vicende della famiglia Merritt e dell’ospite arrivata dall’Inghilterra, tale Tanya. Da subito Tanya entra nel cuore di Matt e di sua moglie Natalie, che ha quasi la sensazione di rivedere nell’ospite la figlia morta circa 2 anni prima. Ma se mr e mrs Merritt accolgono calorosamente l’ospite, lo stesso non si può dire dei figli della coppia, Paige e Will. Da subito a loro l’ospite puzza, ma non parlano dei loro sospetti coi genitori. Sembrerebbe una cosa stupida da fare ma l’autrice, nel corso della storia, ci fa vedere come la loro sia una famiglia disfunzionale, con urla per imporre il percorso di studi, tradimenti, segreti a non finire. In una famiglia così, Tanya riesce da subito ad infiltrarsi e a manipolare persone ed eventi come meglio crede. Le fragilità e i segreti sono troppi, e Tanya riesce ad usarli a proprio vantaggio. L’autrice ha fatto un buon lavoro nel descrivere la famiglia perfetta all’apparenza, quando in realtà è piena di crepe. Ha scritto con maestria quanto sia sottile il confine tra stupidaggine, sensi di colpa, manipolazione e desiderio di cancellare il passato. Parla di una famiglia che, nonostante sia più che benestante, è piena di problemi e soffre per la perdita della figlia e sorella maggiore. Non tralascia nemmeno il rapporto tra i genitori e i figli in vita, complicato e pieno di aspettative. Nelle ha preso un gran numero di problematiche, le ha unite e divise, per dimostrare come l’apparenza spesso possa ingannare, dove tutto quello che luccica non è oro. Ha caratterizzato bene i personaggi, facendomeli amare e odiare, insultare e poi volerli abbracciare. Si è persa un po’ verso la fine, con situazioni davvero esagerate e con i capitoli finali un po’ frettolosi. Per il resto è una lettura che consiglio agli amanti della suspance, ma anche a chi si vuole approcciare per la prima volta al genere. La scrittura è fluida e coinvolgente, la storia scorre bene e vi ritroverete alla fine del libro senza nemmeno sapere come. ci siete arrivati.
