TRAMA: Uno scrittore in crisi. Un surfista irresistibile. Un’estate che cambia tutto.
Clement Constantine Church è un disastro ambulante con una carriera che non decolla e l’ansia come fedele compagna. Quando il sexy e silenzioso artigiano che sta ristrutturando il suo cottage sul mare entra nella sua vita, Clem è troppo impegnato a sopravvivere alle proprie insicurezze per accorgersi che Ragnar è molto più di un semplice operaio… e decisamente più pericoloso per il suo cuore.
Ragnar Aleksander Sigurdson Eggebraaten ha bisogno di ordine, distanza e zero complicazioni sentimentali. Dopo troppe scelte sbagliate, è determinato a non lasciarsi coinvolgere. Soprattutto non con uno scrittore goffo e irresistibile come Clem.
Ma tra un finto fidanzamento a Londra, un solo letto condiviso e un’estate destinata a finire, la linea tra finzione e realtà si fa sempre più sottile. E mentre il tempo scorre, entrambi dovranno decidere se proteggersi… o rischiare tutto per qualcosa di vero

RECENSIONE: Brushed With Love è una storia deliziosa fatta di finte relazioni, di stupidi ex, amori non corrisposti e famiglie tossiche. È un grumpy/sunshine carinissimo e che si fa leggere tutto d’un fiato. Ed è la storia perfetta per le giornate afose che stanno arrivando, o che sono già arrivate. Clem e Ragnar sono diversi come il giorno e la notte, sulla carta non dovrebbero funzionare, eppure riescono a completarsi in modi che non si aspettavano. Ma com’è possibile che uno scrittore in pieno blocco creativo, sempre vestito di nero, e un vichingo surfista abbiano qualcosa in comune? Succede, quando prima delle differenze vedono le cose che hanno in comune. La storia di Clem e Ragnar non è qualcosa di nuovo, non è l’idea geniale che mancava ai romance mm, ma funziona benissimo. I personaggi sono ben costruiti, lo humor non copre gli argomenti più importanti, e la storia fila liscia tra sguardi ardenti, amici/angeli custodi, discorsi leggeri e argomenti profondi. Clem e Ragnar mi hanno colpita molto per i loro modi diversi di affrontare la vita. Entrambi hanno un passato non proprio idilliaco, sia a livello familiare che affettivo, e affrontano il presente in modo completamente diverso. Chiuso, schivo, col broncio perenne e solo, Clem passa le giornate cercando l’ispirazione per scrivere un nuovo capolavoro. Sempre sorridente, che passa da un letto all’altro, con un lavoro precario, Ragnar è la luce che mostra al mondo mentre nasconde gli angoli bui del suo animo. E sono proprio gli angoli bui dei protagonisti quelli che li rendono veri ai miei occhi, umani, che commettono errori per la paura di affrontare l’ignoto. Sono 2 giovani colpiti profondamente dal passato, ma che hanno paura di mettere un piede nel futuro, restando bloccati in un limbo che sembra senza via d’uscita. Ho apprezzato molto come sia stato sviluppato il finale, con la giusta dose di dramma, ma senza scadere nel ridicolo esagerando all’inverosimile, per poi tornare sui toni leggeri mentre risate e qualche lacrima si mescolano assieme. Purtroppo l’epilogo non l’ho trovato adatto al resto della storia. È stato troppo breve, non ha aggiunto nulla di nuovo e lascia anche in sospeso. Sospensione voluta in quanto ci sarà un seguito su un’altra coppia, ma comunque troppo aperto.
