Sisters of Books

Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

Home » oleandro- scarlett drake

oleandro- scarlett drake

TRAMA:

Caspien Deveraux è veleno. Come l’oleandro, una pianta bellissima ma pericolosa.

Quando l’ho conosciuto, era un bocciolo pronto a fiorire, incantevole e letale. Un bocciolo che avrei dovuto strappare alla radice.
Non l’ho fatto, senza capire neanch’io il perché.

L’ho odiato, l’ho amato. Prima di lui non avevo idea che i due sentimenti potessero coesistere.

Mi ci sono voluti anni per rendermi conto che non era nato così. Era stato coltivato e nutrito da una mano attenta e un cuore amaro.

È questo che mi ha fregato. È questo il motivo per cui, invece di fuggire il più lontano possibile, ho giurato a me stesso di essergli amico, l’unico che poteva avere.

Una promessa che mi ha quasi distrutto. E che ora minaccia di distruggere entrambi.

RECENSIONE: Scrivere questa recensione non sarà semplice, e spero di non scrivere un poema. Ma ci sono così tante cose da dire, così tante emozioni che mi ha suscitato, che non so nemmeno da dove iniziare. Inizio dicendo semplicemente: wow! Per quasi tutta la lettura, sono stata angosciata, col magone, in ansia, ogni tanto felice, distrutta psicologicamente, col cuore a pezzi. Forse avrete capito che non è una lettura semplice e allegra.

Jude e Caspien si conoscono quando hanno 15 anni, mentre il primo fa dei lavori nella tenuta del secondo. Da subito volano scintille tra di loro, scintille che nel corso degli anni crescono fino a diventare un vero e proprio incendio difficile da estinguere. Dicevo, si conoscono da adolescenti e, a causa di alcuni eventi, vengono costretti a frequentarsi. La frequentazione non è delle più semplici: caratteri troppo diversi, vite troppo diverse, abilità nel mentire ben nascoste. Jude è un ragazzo semplice, sincero, che sta appena cominciando a scoprirsi, mentre Caspien è molto più maturo della sua età. Costretti a crescere troppo in fretta, costretti a fingere di essere amici, si avvicinano molto più del dovuto, cominciando ad intrecciare le loro vite con fili così sottili che nemmeno li notano all’inizio. Fili che nel corso degli anni vengono recisi, ricostruiti, tagliati di nuovo. Sempre presenti, sempre più forti anche se all’apparenza fragili. E fragili Jude e Caspien lo sono sul serio. Ma entrambi diventano sempre più bravi a nasconderla, anche se spesso falliscono.

Oleandro, come ho detto all’inizio, non è una lettura semplice. La scrittura fluida dell’autrice ci accompagna per circa600 pagine di amore puro e dolore straziante, di avvicinamenti che curano un po’ le ferite e allontanamenti che devastano l’animo. Jude e Caspien sono molto diversi, ma le loro emozioni sono le stesse, il dolore che traspare dai loro occhi e dai loro gesti è lo stesso. Non è una classica storia d’amore, ma l’amore è presente sempre, anche quando sembra che si sia dileguato per non fare più ritorno. Il loro è un amore diverso, fatto di parole pungenti che nascondono teneri sentimenti, fatto di allontanamenti che servono per proteggersi. Ma le loro vite sono indiscutibilmente unite, è impossibile per loro restare separati. Un profumo, una parola, una melodia riporta a galla desideri e sentimenti che pensavano fossero ben nascosti, magari morti. Arrivare al lieto fine è come farsi strada in una giungla, armati di machete per farsi strada nella fitta foresta. Tagli un arbusto e ne trovi un altro subito dopo, più forte, più resistente. Ci sono insidie ad ogni passo, e spesso a tendere le trappole è proprio chi ti sta accanto.

Questo libro è per chi vuole emozioni vere, forti, che lasciano quel senso di vuoto alla fine e che fanno dire “non troverò un’altra storia bella come questa”. È per chi vuole sognare, quando sembra che i sogni non potranno mai realizzarsi; per chi ama le storie d’amore veramente travagliate; per chi ama i personaggi complessi, dalle mille sfaccettature, dove i sorrisi nascondono denti affilati e le parole dolci servono solo a nascondere il veleno dell’animo. Ma anche per chi vuole storie familiari sia dolci che complesse, con famiglie di sangue o di scelta che aiutano a crescere e maturare.

Ci sono state però un paio di cose che mi hanno lasciata perplessa in mezzo a tanta perfezione:

1- Non ho ben chiaro da che anno parte la narrazione.

2- Il linguaggio usato spesso l’ho trovato un po’ eccessivo e pomposo. Sono 2 quindicenni che parlano come uomini molto maturi, e la narrazione delle volte sembra una storia del diciassettesimo secolo. Se per Caspien posso anche farmene una ragione, visto comunque il suo stato sociale, per Jude l’ho trovato inappropriato.

admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto