TRAMA: Bad Boyfriend, Inc.: se non riesci a trovare un buon fidanzato, perché non uscire con uno pessimo?
Ambrose Newman è un pessimo fidanzato. Di professione. Se hai bisogno di dimostrare ai tuoi genitori che il “vicino di casa perfetto” non è poi così male, Ambrose entra in scena per essere il loro peggior incubo: trasandato, provocatorio e pronto a scatenare il caos anche nel ristorante più elegante del mondo.
Dopo un tradimento che lo ha lasciato a pezzi, Liam Connelly non ha nessuna voglia di rimettersi in gioco, ma l’insistenza dei suoi genitori è diventata insopportabile. La soluzione? Assumere Ambrose. Se lui è così bravo a fingersi un disastro, potrà sicuramente interpretare il ruolo di un fidanzato “tollerabile” per un weekend in famiglia.
Ma quando la finzione si sposta tra i vigneti dell’azienda vinicola dei Connelly, Ambrose interpreta la sua parte fin troppo bene. Tra malintesi, risate e un solo letto a disposizione, Liam inizia a chiedersi: Ambrose sta ancora seguendo il copione o quello che brilla nei suoi occhi è qualcosa di terribilmente reale?

RECENSIONE: L’atroce Ambrose ha uno dei trope che più adoro: il fake dating. Ma è la prima volta che ne leggo uno al contrario. Solitamente questo trope vede una persona che chiede ad un’altra di fingersi lə fidanzatə perfettə, qua invece c’è il fidanzato imperfetto. E cosa può mai andare storto in un fake dating, oltre all’innamorarsi? Qua un po’ tutto. Situazioni assurde, battute meravigliose, esagerazioni che fanno diventare pazzo Liam e la sua famiglia, ma che strapperanno al lettore più di una risata. Ma non pensate che sia solo una storia divertente e leggera, perché non lo è. Le battute e le situazioni assurde in cui finiscono Ambrose e Liam servono solo a nascondere le ferite di questi 2 giovani uomini. Che siano ferite dovute ad un tradimento, o a quelle per una situazione familiare non semplice, e una piccola sindrome dell’abbandono, la loro vicinanza forzata un po’ le curerà. Sempre in modo molto leggero, con molto spirito, ma anche con grande empatia e dolcezza. L’atroce Ambrose è la storia ingannevolmente leggera di cui non sapete ancora di avere bisogno.
