Sisters of Books

Questo blog nasce per recensire libri. Alcune recensioni saranno serie, altre un po' meno. L'obiettivo, comunque, è parlare di quanti più libri possibili.

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lame incrociate- hayden hall

TRAMA: Quest’anno ho la mia ultima possibilità di portare i Titans alla vittoria. L’anno scorso ci siamo fatti rubare la coppa, ma non commetterò di nuovo lo stesso errore. E sono determinato a passare le selezioni entro la fine della stagione.

Il successo che mi aspetta si basa su tre anni di affilata concentrazione e di un rispetto guadagnato duramente. Per non parlare di quanta vita personale abbia sacrificato per l’hockey. I Titans si fidano della mia guida e io non li tradirò. Niente potrebbe andare storto.

Almeno finché l’ex amore della mia vita e attuale arcinemico, Cameron Martinez, non si ripresenta nella mia vita. La sua sola presenza mi destabilizza. Il suo sguardo intenso e la sua vena aggressiva, dominante e possessiva sono come un lazo che mi attira verso di lui.

Posso sopportare solo qualche doccia condivisa e incontro negli spogliatoi prima di cedere a questa attrazione.

Ma sappiamo entrambi che non c’è un futuro per noi. Le nostre ambizioni hanno sempre lasciato rovina e dolore dietro di esse. Perché dovrebbe essere diverso questa volta?

Soltanto che non riesco a pensare lucidamente quando lui è nei paraggi. E ogni momento privato che condividiamo mi fa dimenticare le mie vere intenzioni.

RECENSIONE: WOW! Questo è il riassunto del libro. Che dire? Sono entusiasta di questa lettura. Riley e Cameron erano amici, poi amanti e poi le loro vite si sono separate, in modo brusco, traumatico, sopratutto perché avevano già coinvolto i cuori senza nemmeno saperlo. Dopo 3 anni si incontrano di nuovo e, la loro furia mescolata alla passione, scioglie il ghiaccio su cui pattinano. Vi do qualche motivo per leggere questo primo volume di una serie che si prospetta coinvolgente, passionale, bollente, con quel pizzichino di sofferenza che non può mai mancare e che, ammettiamolo, a noi che leggiamo fa anche piacere. Siamo un po’ masochisti in fondo.

Riley, il capitano dei Titans, colui che sente sulle spalle la responsabilità delle sconfitte e che incita i compagnia alla vittoria. Colui che 3 anni prima ha giurato a se stesso di non innamorarsi più, perché l’amore provoca solo sofferenza. Il capitano amato da tutti, che non si sente mai abbastanza. Riley maschera il dolore che ha dentro per non essere mai stato apprezzato dai genitori, dal fratello, per essere quello che delude la famiglia. Perché la chiesa è più importante di un figlio gay che non vuole fare il medico. Riley incanala la rabbia e la frustrazione nel gioco, per essere il migliore, per dimostrare a tutti che è bravo in quello che fa. Più volte mi ha fatto venire il magone perché la sua sofferenza l’ho palpata, mi è entrata dentro…l’ho vissuta. Le sue azioni non sono solo per se stesso, ma per dimostrare qualcosa agli altri, prima di capire che il problema non è mai stato lui, che va benissimo così com’è, che non ha mai sbagliato nulla.

Cameron, l’uomo apparentemente col cuore di ghiaccio, che in realtà è ferito e spezzato in modi che non tutti, per fortuna, riescono a capire. Come Riley, anche lui viene da una famiglia che non vincerà nessun premio per la famiglia più amorevole dell’anno. Cameron è invisibile, dimenticato, ignorato. Dalla sua famiglia, almeno. Perché in realtà Riley lo vede, lo sente, e questo spaventa Cameron a morte, facendogli prendere la drastica decisione di tagliare i ponti e partire più lontano possibile. Ma quello che l’ha portato a partire, è anche quello che lo fa ritornare. Per quanto questi sentimenti lo spaventino a morte, sono anche quelli che lo facevano sentire vivo. Riley è il suo porto sicuro in un mondo che pensa che non lo voglia.

Riley e Cameron: accendete i condizionatori! Se presi singolarmente sono bellissimi, insieme sono eccezionali e bollenti. Sono rimasta stupita da come ogni loro battibecco, pregno di tensione erotica e passione, non abbia sciolto il ghiaccio. Loro non discutono, si portano avanti coi preliminari. La loro intesa sul campo forse arranca un po’ all’inizio, ma quella in camera da letto sicuramente non manca. I loro incontri privati sono caldi, bollenti, con una chimica fortissima. Le scene hot sono descritte in modo fluido, scorrevole, coinvolgenti al punto giusto. E il seminterrato? Ha visto cose che voi umani non potete immaginare.

Lo sport: che sia una partita, o un semplice riscaldamento, o la doccia finiti gli allenamenti, lo sport ha il suo spazio senza prevaricare la storia d’amore. L’hockey fa da sfondo ben visibile ai 2 giovani uomini che non riescono a perdonarsi, andare avanti con le loro vite, confessarsi quello che provano.

I personaggi secondari: adorati tutti dal primo all’ultimo e, sapere che quello che mi ha colpita sarà protagonista del secondo libro, mi manda in brodo di giuggiole. Che siano amici, compagni di squadra, o anche rivali, ognuno di loro salta subito all’occhio, per carattere, comportamento o solo perché già lo si shippa con qualcuno.

La storia in generale: Io ADORO i libri in cui le persone si riscattano, quelli in cui arrivano alla conclusione che non devono dimostrare niente a nessuno, che sono già perfetti così come sono. Le storie di riscatto, odio/passione sono fra le mie preferite, sopratutto quando i protagonisti trovano la felicità, comprensione e una famiglia uno nelle braccia dell’altro. Se poi la storia finisce con un lieto fine dolce, che ripaga dei magoni precedenti, meglio ancora. Data la lunghezza di questo papiro, forse è meglio che mi fermi. Ma spero che queste parole vi abbiano convinto a dare una chance a Lame Incrociate. Fidatevi, non ve ne pentirete.

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