TRAMA: Andreas e Tristan giocano nelle due squadre rivali di calcio a Milano, stanno insieme da un anno e trascorrono la maggior parte del tempo nel casale di campagna di Tristan.
Tristan sogna un Natale che includa la sua famiglia e Andreas. Andreas sta ancora cercando di ricucire il rapporto con la madre che lo aveva abbandonato e non ha molta simpatia per Wilhelm, il padre padrone di Tristan.
Tra fraintendimenti, gelosie e lo zampino della stampa sembra che il Natale sognato da Tristan rischi di andare a monte.
Forse, però, è solo necessario ritrovarsi lontano da tutto.
Tristan e Andreas riusciranno a scambiarsi un abbraccio sotto la neve prima che scocchi la mezzanotte di Natale?

RECENSIONE: Non potete capire quanto io sia stata felice di ritrovare Tristan e Andreas, sopratutto a Natale. Ritrovarli cresciuti, realizzati, maturati… ma ancora non completamente felici. Li avevamo lasciati assieme, decisi a far funzionare la loro storia, e li ritroviamo assieme, ma con nuovi problemi all’orizzonte. E se pensate che siano problemi legati solo al mondo del calcio, vi sbagliate. I problemi nascono dalle loro insicurezze, dal non sentirsi messi al primo posto, dalla paura che tutto possa finire da un momento all’altro. E dalla gelosia. Oh sì, non mi sarei mai aspettata di vedere Andreas geloso, e questo me l’ha fatto amare solo di più. Perché la sua gelosia non nasce solo dalla paura che Tristan possa tradirlo, ma da qualcosa che è radicato dentro di lui così in profondità che fa fatica ad elaborarlo. La paura dell’abbandono che mai lo abbandona mette in crisi il suo rapporto più vero, quello che l’ha fatto un po’ cambiare, ma che in fondo lo rende solo quel ragazzino che nessuno voleva.
Ilari non si è fatta problemi a spezzare il mio cuore descrivendo la situazione sentimentale dei 2 calciatori, in modo vivido, come se stessero litigando davanti ai miei occhi, e non potessi fare nulla per dire loro che sarebbe andato tutto bene. Quella che ha scritto non è una semplice storia natalizia, fatta di regali, gioia e nessun pensiero al mondo, ma l’ennesimo percorso di crescita di Andreas e Tristan. La loro fuga per le vacanze non serve solo per festeggiare il Natale, ma per ritrovarsi come amici e come coppia, per affrontare quei problemi che a casa loro sembrano insormontabili. Tra una passeggiata nella neve, una cioccolata calda e la preparazione di biscotti, i due calciatori aprono le porte dei loro sentimenti, le spalancano, e fanno uscire tutte le frustrazioni, i dolori e gli stupidi attacchi di gelosia che covavano dentro. Per capire che l’amore che li unisce è quello vero con la A maiuscola, ma che è fatto anche di compromessi. Che da solo non può funzionare se manca la comunicazione alla base. Quello che hanno è un amore che resiste alle intemperie, anche quando queste fanno di tutto per abbatterli.
Non sono mancati anche qua i personaggi secondari bellissimi, amici e familiari sulla via della redenzione, e anche qualcun altro che spero abbia un libro tutto suo. Spero anche di rivedere Tristan e Andreas, ancora e ancora, perché non mi stanco mai di loro, del loro amore complicato e del loro modo di affrontare le sfide che la vita mette loro davanti.
